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Gennaio
1985 un
mese da ricordare...
per il freddo e per la neve!
L'inverno del 1985 è spesso ricordato come
uno dei più freddi del secolo
scorso. (fatti salvi l'inverno del 1929 e di pochissimi altri: feb 1956, gen
1963,
gen 1967 e dic 1996, dei quali avremo modo di parlarne più avanti in altra
occasione) La neve cadde a più riprese nel corso di Gennaio e poi più tardi
anche nel mese di Marzo. Nella prima quindicina di Gennaio vennero
registrate le temperature più basse del secolo. (a Firenze la minima toccò
addirittura i 23 gradi sottozero) Dalle cronache di quei giorni facciamo un
passo indietro di quasi 18 anni per vedere quale situazione meteorologica
si era venuta a delineare e quali conseguenze apportò.
E' successo così:
Nell’ultima decade di Dicembre del 1984 un riscaldamento stratosferico (*)
polare (nord) a circa 11 km d'altezza...
(*) Fenomeno descritto dal Col. A Baroni nella rubrica meteo-RAI di quel tempo,
a proposito...
Due documenti (rarissimi, forse unici):
Primo documento. L'audio originale di circa 3 minuti in formato
"wma" 162 kb:
La previsione completa fatta al 31-12-1984 nella trasmissione ("Che tempo
fa dal col. A Baroni) Clicca qui
Secondo documento. Il clip video della stessa previsione (in sintesi)
della durata
di circa un minuto in formato "wmv" 782 kb Clicca
quì
(Si consiglia l'uso di Windows Media Player versione 7.0 o
superiore)
per visualizzare
al meglio i documenti si consiglia di premere con il tasto destro del mouse sul
link e selezionare salva oggetto con nome)
...Dicevo:
L'eccezionale
riscaldamento polare in quota creò (in sintesi) questa situazione:
Al 31 dicembre del 1984 la carta meteorologica
di analisi a 850 hPa (millibar) raffigurava la situazione in
questo modo
: (Fonte delle carte
storiche: http://www.wetterzentrale.de)
Al 1° Gennaio si hanno le prime pioggie specie al sud e qualche nevicata
anche a quote basse al nord.
Al 2 Gennaio si ha variabilità al nord, nuvoloso con piogge
e nevicate a quote basse al centro-sud.
Al 3 Gennaio nel Nord è poco nuvoloso, al centro-sud: piogge,
temporali e nevicate in quota.
Al
4 Gennaio
arriva un secondo impulso impulso di aria molto più fredda, e sarà
quello che farà iniziare a far precipitare le temperature a
picco. Il litorale romano è imbiancato dalla neve. Al 5 Gennaio nevica
su quasi tutta l'Italia centro-settentrionale: a Rimini 25 cm di neve, a Roma 15
cm, una quindicina di cm anche a Venezia e sulla Riviera ligure. Neve a Bologna,
in Emilia, in Romagna e nelle Marche.
Al
6 Gennaio
iniziano i record delle temperature, oltre -35 sulle Alpi.
Al 7 Gennaio si registrano temperature record di oltre -20 in Emilia e a
Venezia -12.
All'
8 Gennaio
15 cm di neve a Firenze e il giorno dopo gela l'Arno. Nevicate anche
in Piemonte. Freddo intensissimo anche su tutta l'Europa con nevicate in
Romania, Spagna, isole Baleari,
Francia e (tanta) sugli altipiani algerini. Al 9 Gennaio, Ancora tanta
neve in Romagna, ma anche la Sardegna non viene risparmiata: (neve a Cagliari).
Al 10 Gennaio temperature record di –25 nell'Emilia, a Firenze
–15. La neve compare anche a quote molto basse in Sicilia. Al 11 Gennaio,
temperature attorno ai -20 nel Veneto e in Lombardia. In Umbria il lago
Trasimeno gela. Abbondanti nevicate si verificano ancora in diverse zone
dell'Italia, specie in Romagna (Rimini, accumulo totale, attorno i 40 cm). Al
12 Gennaio
a Firenze c'è il record storico della temperatura con –23. Al 13 Gennaio:
nel centro sud la quota dello zero termico comincia ad alzarsi e al posto della
neve compare il gelicidio (a causa dell'inversione termica). Ora però è il
turno del Nord e della riviera di levante che saranno investiti da abbondanti
nevicate. Bufera di neve anche su Genova. Record di temperatura più bassa in
pianura di -29°C nel bolognese. Al 14 Gennaio molta neve a Milano e
nevischio in Romagna (pianura). Al 15 Gennaio è il turno di Torino con
una nevicata di 40 centimetri.
Al
16 Gennaio
le nevicate interessano ormai tutto il nord, Milano è ormai una
città paralizzata dalla neve. A Trento ci sono quasi 150 cm di manto
bianco. Intanto... il centro-sud (Romagna compresa) è ritornato alla normalità,
con temperature sulla media stagionale, venti di scirocco con pioggie diffuse e
nevicate
a quote medio alte. Al 17 gennaio si verificano le ultime
nevicate in Emilia
ed è la fine del periodo freddo un po' su tutta l'Italia.
Concludendo:
L'eccezionalità meteorologica ha investito più che altro la
zona del centro-nord d'Italia, un po meno il centro-sud e quasi per nulla la
Calabria e la Sicilia.
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